Che cos’è la Brexit?

“Leave or Remain?” Questa è la fatidica domanda alla quale i cittadini del Regno Unito sono stati chiamati a rispondere il 23 giungo 2016. La risposta è stata “Leave” e da quel momento questa data sarà ricordata per sempre con il nome di Brexit, il giorno in cui la Gran Bretagna ha deciso di uscire dall’Unione Europea. Manovre finanziare e accordi economici sono le tematiche di cui dal quel momento si continua a parlare, ma nella vita quotidiana cosa cambia per chi viaggia verso questa nazione e per gli italiani all’estero che vivono in Gran Bretagna? Ecco tutte le risposte.

Brexit: che cos’è e che cosa cambia adesso

Molti degli Stati d’Europa fanno parte dell’Unione Europea, un’istituzione governativa che comprende alcuni Stati che, per farne parte, hanno rinunciato a parte della propria sovranità nazionale per eleggere i propri rappresentanti al Parlamento Europeo. Fino a qualche mese fa, anche il Regno Unito faceva parte dell’Unione Europea, fino a quando gli elettori britannici, mediante un referendum, hanno preso una decisione che sarà ricordata per sempre con il nome di Brexit, un neologismo coniato per l’occasione che rappresenta la volontà dei cittadini britannici di non fare più parte dell’Unione Europea.

Il 23 giugno 2016 è stata una data molto importante per il Regno Unito, il giorno in cui attraverso un referendum i cittadini britannici hanno deciso di uscire dall’Unione Europea. Le nazioni di cui il Regno Unito si compone si sono mostrate da subito spaccate nelle loro opinioni; Inghilterra e Galles hanno votato in maggioranza per uscire dall’Unione Europea, mentre Scozia e Irlanda del Nord hanno votato per rimanere. Il referendum ha evidenziato una grande disparità, non solo tra i diversi Stati che compongono il Regno Unito, ma anche una disparità generazionale; a favore del “remain” si sono schierati soprattutto i giovani, preoccupati per il loro futuro e per la possibilità di non poter più fare parte dell’Unione Europea. I più anziani, invece, hanno preferito una brusca rottura.

Brexit, dunque, così ha deciso il popolo britannico con un referendum. La notizia è stata accolta con felicità dagli euroscettici, ossia da coloro che non sono mai stati convinto del progetto di comunità europea, al quale fino a poco tempo fa anche il Regno Unito apparteneva. Il sentimento europeista, o anti-europeista, anima da sempre tutti i dibattiti politici nazionali perché all’interno dell’Unione Europea si decide in ottica comunitaria e non più singola.

Il Regno Unito, infatti, è sempre stato un paese membro dell’Unione Europea anche se, come da accordi, il paese ha deciso di aderire all’Unione mantenendo la propria indipendenza monetaria. Questo è il motivo per cui il Regno Unito è l’unico paese ad aver mantenuto la sterlina, mentre il resto degli Stati dell’Unione Europea hanno aderito all’euro.

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